Mentre la squadra (tranne la maggior parte dei titolari) vola ad Honolulu per affrontare sabato notte i Dallas Cowboys nella seconda partita di preseason, è stato reso noto il "calendario delle uniformi", cioè l'elenco delle partite in cui i Rams useranno la maglia bianca, quelle in cui useranno la throwback e quelle in cui useranno la divisa All Yellow della Color Rush.
Quest'ultima è prevista per il Monday Night contro Baltimore del 25 novembre, mentre nelle restanti 15 partite i Rams giocheranno per dieci volte in bianco e cinque volte con la bellissima throwback molto amata dai tifosi.
La throwback farà il suo esordio nella prima partita dell'anno contro i Panthers per poi tornare in week 8 a Londra con i Bengals, in week 11 contro i Bears, in week 14 contro i Seahawks ed in week 17 contro i Cardinals all'ultima di campionato.
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Prima partita di preseason e prima sconfitta stagionale, esattamente come lo scorso anno. Se nel 2018 i Rams caddero 33-7 contro i Ravens, questa volta tocca agli Oakland Raiders battezzare la stagione di Los Angeles con una vittoria per 14-3 al termine di una partita dalle poche emozioni.
Coloro che amano angosciarsi fin dalla prima delle quattro inutili partite di preaseson possono già premere il famoso "panic button" ma, pur non dovendo essere per forza contenti per quanto si è visto, la partita con i Raiders ha dato le classiche indicazioni che un coach cerca in queste esibizioni prestagionali.
L'attacco non ha giocato bene, e la difesa non ha fatto tanto meglio, ma tutto quello che viene fuori da questa sconfitta è che, almeno per ora, i backup dei Raiders sono leggermente meglio di quelli dei Rams.
Grossi problemi in linea d'attacco, reparto che ha subito a più riprese l'incalzare del front seven avversario, non hanno permesso di giudicare il gioco di corsa nè tantomeno quello di passaggio, nonostante Blake Bortles nei suoi tre drive abbia fatto vedere delle buone cose. Kelly ed Henderson non sono mai riusciti a trovare il guizzo vincente, ma gli spazi erano davvero ristretti, con i blocchi che duravano lo spazio di un attimo per poi cedere inesorabilmente, chiudendo ogni possibilità di corsa.

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E' già di nuovo ora di football. Dopo la delusione di Atlanta dello scorso febbraio, i Los Angeles Rams tornano in campo doman notte ad Oakland per la prima delle quattro partite di preseason contro i Raiders, per preparare la quale, i ragazzi di coach McVay si sono trasferiti nelle facilities dei nero-argento ed hanno fatto un aio di allenamenti congiunti, dopo che la stessa cosa era avvenuta ad Irvine con i Chargers.
Se però l'allenamento congiunto con l'altra squadra di Los Angeles era stato abbastanza tranquillo, quello con i Raiders ha visto la classica rissa (anzi, due)che avviene nel 90% dei casi quando due squadre si allenano assieme in preseason. Con le telecamere di Hard Knocks puntate addosso, poi, la possibilità del rissone gigante non era nemmeno quotata dai bookmakers di Las Vegas,
Domani sera, dunque, si vedranno per la prima volta all'opera i Rams 2019, anche se, come da tradizione di queste partite, praticamente nessun titolare metterà piede in campo, eccezion fatta per quelle posizioni in cui c'è ancora incertezza (Kizer come linebacker, Joseph-Day in linea di difesa) oppure per chi, come Brian Allen e Joe Noteboom, ha forse bisogno di avere qualche snap in più nelle gabe prima di debuttare da starter a settembre.
Anche loro, comunque, giocheranno al massimo un paio di serie, così come anche Blake Bortles, che lascerà spazio ad Allen e Woldorf per la battaglia per il terzo spot.

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E' iniziato ufficialmente ieri il training camp dei Los Angeles Rams, e la notizia del giorno non è il ritorno in campo di Cooper Kupp o quello di Todd Gurley, ma l'aumento di stipendio che il front office ha voluto riconoscere a Robert Woods. Woods riceverà un milione di aumento netto sulla paga base di questa stagione e di due milioni garantiti sul bonus del 2020. Nessun aumento della durata del contratto (che resta valido fino al 2021), ma un innalzamento dello stipendio che premia n giocatore che, dal suo arrivo, si è sempre dimostrato molto affidabile e spesso decisivo in campo. Da spalla per Sammy Watkins prima e Brandin Cooks poi, Woods si è ritagliato il suo spazio e, quando lo scorso anno Cooper Kupp ha dovuto terminare anzitempo la stagione per infortunio, Woods è diventato l'obiettivo primario per i lanci di Jared Goff.

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I rookies sono arrivati mercoledì 24, mentre i veterani sono arrivati oggi. Il camp è pronto per partire con la prima giornata uffuciale domani, sabato 27 Luglio all'ormai solito complesso sportivo di University of California at Irvine. A poche ore dall'inizio del camp, il front office ha annunciato di aver rinnovato il contratto al General Manager Les Snead ed all'head coach Sean McVay fino al 2023. Si tratta di un bel riconoscimento all'ottimo lavoro fatto in campo e fuori dal campo da questa coppia che, in soli due anni, ha rivoltato come un calzino una franchigia che agonizzava ormai da anni, riportandola non solo al SUper Bowl, ma soprattutto ad essere una contender credibile per più di una stagione.
Sappiamo tutti che ripetersi sarà difficilissimo ma, nonostante le defezioni importanti e gli interrogativi sul ginocchio di Gurley che ci stanno letteralmente "sfrantumando gli zebedei" dal febbraio scorso, siamo certi che anche questa stagione ci regalerà delle belle soddisfazioni. L'avvento di McVay ha infatti cambiato radicalmente l'identità e lo spirito di una squadra che si era quasi adeguata al ruoloi di cenerentola della NFL.

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Terminata la vendita degli abbonamenti per le partite di Wembley e Tottenham, la NFL ha finalmente annunciato le date in cui andranno in vendita i biglietti singoli. Per quanto riguarda la partita Rams - Bengals del 27 Ottobre, i biglietti veranno messi in vendita martedì 25 giugno alle ore 11 sul sito ticketing di NFL UK collegato a ticketmaster (https://www.ticketmaster.co.uk/nfl).
Gli abbonamenti sono andati esauriti abbastanza in fretta, ed altrettanto infretta andranno esauriti anche i biglietti singoli.
La nostra esperienza ci dice che difficilmente si riusciranno ad acquistare più di due biglietti vicini, perchè la frammentazione dei posti causata dalla vendita degli abbonamenti lascia posti liberi un po' a macchia di leopardo. Se si è più di due, quindi, ci si dovrà rassegnare a vedere le partite a coppie, ed il consiglio spassionato è quello di procedere a due o più acquisti separati e contemporanei, onde evitare il rischio che i posti vicini vadano in esaurimento durante il primo acquisto.

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Finalmente arrivano le prime notizie per l'acquisto dei biglietti per le partire dell'International Series 2019 di Londra. I Rams, come certamente saprete, giocheranno il 27 Ottobre allo stadio di Wembley contro i Cincinnati Bengals, e lunedì prossimo si aprirà la prima fase per l'acquisto dei biglietti della partita. In realtà dovremmo dire DELLE partite, perchè per ora sarà possibile acquistare solamente gli abbonamenti per entrambi gli incontri giocati a Wembley (la seconda partita di Wembley sarà Houston - Jacksonville la domenica successiva 3 novembre), con la prelazione per chi aveva già acquistato l'abbonamento lo scorso anno.
La fase di rinnovo abbonamenti inizierà lunedì 28 maggio alle ore 11 italiane, e proseguirà fino al 4 giugno, data in cui, sempre alle 11 italiane, sarà possibile acquistare l'abbonamento alle due partite per chi non aveva già l'abbonamento nel 2018. I biglietti e gli abbonamenti saranno disponibili a questo link: https://www.ticketmaster.co.uk/nfl

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I primi effetti del draft iniziano a farsi sentire sul roster dei Rams. Dopo aver draftato due safety, infatti, i Rams hanno pensato che Blake Countess potesse ridursi un po' l'ingaggio rispetto ai due milioni di dollari del tender che il defensive back aveva firmato in qualità di Exclusive Rights Free Agent il mese scorso. Countess non è stato di questa idea, per cui i Rams hanno terminato il suo contratto con lintenzione, se avesse passato le 24 ore di waive, di riprenderlo ad una cifra inferiore. Così non sarà, poichè Cuntess è stato richiamato dai Philadeplhia Eagles, la squadra che lo aveva originariamente draftato. Non sappiamo se gli Eagles gli offriranno i due milioni del tender dei Rams, ma qul che sappiamo è che Los Angeles libera due milioni sul cap, una boccata d'aria fresca per poter mettere sotto contratto i rookie senza grossi patemi perdendo tutto sommat un giocatore di cui non si sentirà la mancanza.

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Come sempre, dopo il draft arriva il momento di gloria per coloro che non sono stati scelti nella tre giorni di Nashville (in questo caso). Si tratta dei cosiddetti UDFA (UnDrafted Free Agents), che le franchigie mettono sotto contratto a botte di dozzine, principalmente per rimpolpare le fila dei vari reparti in vista del training camp estivo. Pochi sono i fortunati che, partendo da UDFA, arrivano a "fare il roster", ma per i Rams è quasi una tradizione, perchè ogni stagione almeno un paio di essi riescono a superare tutti i tagli e, spesso, anche giocatori dello stesso ruolo veterani o scelti al draft. Non per nulla i Rams possono vantare forse i due migliori UDFA della storia della NFL, il quarterback Kurt Warner ed il Defensive Back Dick "Night Train" Lane, una leggenda degli anni '50/'60.

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Il draft della stagione successiva ad un campionato vincente non è quasi mai entusiasmante e pieno di aspettative. Da una parte, il fatto di scegliere in fondo alla lista fa sì che tutto il can can sia già praticamente scemato, quando arriva il tuo turno, e tutti i giocatori che hanno riempito le cronache ed i mock draft negli ultimi mesi sono già bell'e che andati. Dall'altra, ed è proprio il caso dei Rams di quest'anno, ti ritrovi già una signora squadra con pochissime, se non nessuna, necessità immediate, ed allora programmi per l futuro, il draft diventa decisamente meno aggressivo e scorre quasi sottotraccia, lasciando il palcoscenico ad altri.
E' quello che è avvenuto per Los Angeles quest'anno. L'ingaggio di Matthews ha permesso di tamponare nell'immediato l'emergenza linebacker, così come la riconferma di Fowler ha permesso di dare tranquillità per qualche tempo per quanto riguarda l'edge. Weddle compensa la partenza di Joyner, ed in attacco la dipartita di Sullivan e Saffold verrà quasi certamente sistemata dall'interno, con Noteboom e Allen in prima fila. L'unica, reale necessità di questo draft era la posizione di nose guard, lasciata scoperta dalla mancata riconferma (ad oggi) di Suh. Ciò ha permesso a Snead e McVay di concentrarsi su prospetti magari un po' più grezzi, probabilmente non in grado di dare un apporto fin da week 1, ma che potessero garantire una crescita nella stagione 2019, pronti a prendersi un posto a tavola magari già nel 2020. 

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