Dopo tante parole spese su Odell Beckham Junior e l'opportunità di spendere una prima scelta (i Giants ne avrebbero volute due, di prime scelte) per ottenerlo, ecco l'ennesima sorpresa della coppia Snead-McVay: i Rams hanno scambiato la loro prima scelta (23esima assoluta) ed una sesta scelta per il ricevitore Brandin Cooks ed una quarta scelta. Cooks porta in dote un anno, l'ultimo del suo contratto da rookie, che costerà alle casse di Los Angeles poco più di 8 milioni per il 2018, e va idealmente a sostituire Sammy Watkins come arma sul profondo, e proprio dal paragone 
con Sammy Watkins sono iniziati i ragionamenti per capire quanto buona soia questa trade con i New England Patriots.
Diciamo subito che le opinioni sono contrastanti, non certo sulla qualità del giocatore, che tra New Orleans e New England ha ampiamente dimostrato le proprie capacità tanto da mettere insieme numeri che pochi altri hanno racimolato in questi primi anni della sua carriera (una statistica che va per la maggiore cita Cooks come uno degli unici due ricevitori a guadagnare più di 1000 yard e segnare 7 touchdown nelle scorse tre stagioni, e l'altro è un certo Antonio Brown).
Le perplessità che questa operazione ha destato in molti riguardano il valore assoluto del giocatore (vale davvero una prima scelta, anche se bassa?) ed il futuro di Cooks con i Rams. Le preoccupazioni maggiorni sono legate all'esito dell'operazione Watkins, anch'egli arrivato ai Rams con un solo anno di contratto rimanente e diventato free agent senza aver trovato l'accordo per il prolungamento del contratto. Cooks sarà free agent a fine stagione e, viste le ottime stagioni disputate, alla ricerca di un contrattone. Probabilmente i Rams non avranno grossi problemi a firmare un contratto anche abbastanza oneroso, perchè dalla stagione prossima i soldi a disposizione saranno molti, grazie alla scadenza di diversi contratti onerosi ancora in essere, ma i giocatori che la prossima stagione cercheranno i soldoni, soprattutto se questa operazione di "Win Now" avrà successo, cominciano ad essere più numerosi del previsto.
Tecnicamente la scelta non si discute, e sicuramente porterà molti meno problemi in spogliatoio rispetto ad un OBJ. Per il resto non possiamo far altro che attendere (con ansia...) la stagione 2018 e vedere come si evolveranno le cose.
Per finire un pensiero al draft: non abbiamo una scelta nei primi due giri, mentre ne abbiamo diverse al quarto ed al sesto. Difficile dire se a quel punto del draft sapremo trovare i giocatori giusti per riempire le caselle vuote nel reparto linebacker o ammassare offensive linemen (altro reparto in forte carenza di personale). Potremmo anche aspettarci un salto nel secondo round sacrificando un consistente paccheto di scelte, ma forse sarebbe una scommessa ancora maggiore.
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