Ultime, interminabili ore prima della partenza per Atlanta. La squadra, ovviamente, è già là da lunedì, ma a breve anche Horned Heroes sarà presente in loco per testimoniare dal vivo il Super Bowl LIII. Faremo qualche diretta Facebook, prima e dopo l'evento (non so se durante sarà possibile), alternandoci alle dirette che effettueremo per Huddle Magazine, per far vivere a tutti l'atmosfera del Super Bowl.
Inutile dire che, anche se i Patriots (soprattutto molti loro tifosi italici, bisogna dire) sembrano quasi infastiditi dai discorsi di rivincita, per noi che abbiamo vissuto quella bruciante sconfitta nel 2002, l'occasione è ghiotta per rifarsi, possibilmente con gli interessi.
Le chiavi della partita saranno sicuramente Gurley e Goff in attacco e la prestazione sulle corse della difesa, anche se i game plan di entrambi i reparti saranno decisamente più complessi.
Dopo una stagione in cui qualcuno ha iniziato a dubitare sulla bontà di Wade Phillips, la difesa è salita in cattedra nelle due partite di playoff, azzerando il gioco di cosa avversario, vero punto debole dei Rams per tutta la stagione, e limitando le prestazioni aeree di Prescott e Brees. In attacco Gurley è diventato un po' un oggetto misterioso, ma confidiamo nel fatto che nel momento topico della stagione McVay saprà come e quanto utilizzarlo per far girare l'attacco al meglio. Queste due settimane (che per noi hanno significato una crescita esponenziale dell'ansia) dovrebbero avergli consentito di recuperare un po' il ginocchio infiammato, per cui speriamo che Todd Gurley, che consideriamo la pietra angolare di tutto il sistema offensivo dei Rams, possa disputare una grande partita, e magari anche conquistarsi il titolo MVP, diradando tutte le nubi che si sono addensate sulla sua testa in questi ultimi due mesi.

Si sono letti in giro anche dei commenti su Jared Goff, che alcuni sostengono non essere un quarterback ancora pronto e maturo per sopportare la pressione di partite di questo livello. Bene, non siamo affatto d'accordo. Goff ha raggiunto una consapevolezza dei propri mezzi tale che gli fa mantenere la calma e la lucidità anche in momenti in cui un quarterback al terzo anno potrebbe tranquillamente perdere il controllo e mandare tutto in vacca. La dimosrazione? I due ultimi drive con i Saints: degni dei migliori quarterback "da rimonta" degli ultimi decenni. Freddezza, precisione, capacità di tirare fuori il coniglio dal cilindro nei giochi rotti, sono le qualità dimostrate da Goff in un ambiente altamente ostile come New Orleans. Esame superato per Goff, quindi, che ad Atlanta cercherà una conferma che tutti speriamo possa arrivare.
Ci sentiamo da Altanta!!!

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