Il simbolo del Mistero, dell'Enigmatico, dell'Incomprensibile è la Sfinge egizia posta a guardia delle piramidi di Giza. E' uno dei monumenti più famosi del pianeta e si è sempre creduto che questo monumento sia composto da un corpo leonino, o canino, e da una testa umana; ma dopo la partita di ieri sera è evidente che quella è un'ariete. 
Chi potrebbe spiegare l'ottima prestazione di ieri sera? Ci troviamo nella difficile e assurda situazione in cui dobbiamo spiegarci una vittoria: una nostra vittoria! Chi si aspettava un netto dominio dei Saints? 
Quasi nessuna penalità, sicuramente nessuna stupida penalità, nè in difesa nè in attacco. Una pressione difensiva che metteva agitazione anche ai telespettatori a casa. Una secondaria sempre presente, puntuale e tosta. Placcaggi ottimi, anticipi buoni, letture difensive intelligenti... 

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Stamani, per la prima volta in questa stagione, ho consultato i "cartomanti" del Draft 2014. Brutto segno? Si. E' stato interessante scoprire che, secondo uno dei guru del Draft, i nostri amici arietini con la scelta lasciataci dai Redskins, che sembrerebbe essere molto alta, dovrebbero fare una trade down, per finire alla quinta-sesta scelta assicurandosi così i servizi di Jake Matthews: a detta di molti il miglior prospetto per la offensive line. Un RT molto promettente, in ottica invecchiamento (e infortuni) di Jake Long e possibili difficoltà con il rinnovo di Saffold. 
Con l'altra scelta al primo giro dovremmo, secondo il guru, prenderci una Safety: Haha Clinton-Dix. Lasciamo stare i commenti sul nome della nostra eventuale Safety. 
Dopo la partita di ieri sera possiamo dire che la stagione è finita, e francamente mi aspettavo di chiudere in maniera meno brutta. E' stata forse la peggiore prestazione della nostra squadra nell'anno 2013. E non era facile eh! Peggiorare quello che si riteneva il peggio è un atto quasi meritevole di stima. 
Quest'anno abbiamo fatto prestazioni orrende, non era così semplice scendere ancora di livello: contro i Niners, nel primo incontro, avevamo fatto una figura barbina; e vogliamo ricordare come ci hanno asfaltato i Cowboys? Ieri sera siamo stati inesistenti su tutti gli aspetti, con tutti i team. Difesa, attacco, special team... forse la formazione migliore è stata quella dei punt coverage. Non è buon segno quando la tua miglior formazione è la punt coverage, con tutto il rispetto per gli atleti che ne fanno orgogliosamente parte. 

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Se qualcuno pensava di volare è rapidamente tornato sulla terra. Quasi schiantandosi. Partita terrificante, che lascia una sensazione di impotenza terribile: una delle peggiori emozioni che si possano provare nel football. Vedere la tua squadra che dimostra proprio di non avere abbastanza forza, talento, intelligenza, capacità per superare l'ostacolo, è qualcosa che fa veramente male agli occhi. Ma così è. 
Francamente sarei più preoccupato se fossi un tifoso dei niners, viste le loro ambizioni e la condotta della loro partita contro di noi: non hanno certo creato un vero e proprio dominio fino al quarto quarto. Insomma questa non è una pagina dedicata ai niners, per fortuna, ma se vogliono trasformare le ambizioni in realtà dovrebbero vincerle rapidamente partite come quelle di Domenica contro di noi. 
Da tifoso Rams invece vedo una certa coerenza: cresciamo mano a mano, ma certe "potenze", certe squadre, sono al di fuori della nostra portata, in particolare senza il nostro Sammy in cabina di regia. Il reparto corse è finalmente credibile, ma è facilmente stoppabile se non c'è un adeguato controcanto aereo. 
Tra l'altro non ho ancora capito perché Quick gioca così poco: mi sembra uno dei pochi Wr con mani ottime (a parte i drop), fisico da grande Wr, veloce, e talento da potenziale giocatore decisivo. 

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E' difficile parlare di una partita vinta. E vinta alla grande, senza nemmeno soffrire più di tanto. Eravamo abituati diversamente.
Pare proprio che Fisher abbia tirato le orecchie giuste, ben ponderando, senza fare scenate, e cercando le forze all'interno del gruppo. Ce lo auguravamo tempo addietro e così sta andando. Non siamo andati a cercare un QB dell'ultimo minuto (alla questione Favre non ho mai creduto), non abbiamo cacciato il pessimo Schottenheimer, non abbiamo scambiato Tavon Austin con una mountain bike; siamo rimasti coesi e, visto anche l'infortunio alla nostra guida Sammy, ci siamo stretti sempre più attorno al nostro HC.
Il buon Jeff ha continuato una strada concreta, fatta di corse (lo aveva detto dalla fine della stagione scorsa che lui voleva puntare sulle corse), di una linea aggressiva, con una secondaria che colpisce duro, dei LB intelligenti, una scuola di football più che una vetrina per giocatori già formati... Una "squadra operaia" per abusare di un termine orrido già in gergo calcistico? Diciamo: una squadra tosta.
I problemi rimangono: non abbiamo un Qb in pratica, gli infortuni non finiscono mai, a volte sbagliamo gli interventi, qualche chiamata discutibile, una certa prevedibilità nel gioco aereo... ma sempre meno errori e sempre più crescita dal punto di vista dell'intelligenza "footballistica". 

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I St.Louis Rams indossavano le maglie del 1999, la stagione in cui vinsero il Super Bowl battendo proprio i Tennessee Titans grazie (anche) ad un placcaggio sulla una yard di Mike Jones ai danni di Kevin Dyson che impedì a Tennessee di mandare la partita all’overtime, ma il ritorno all’antico non è bastato per sovvertire l’esito dell’ennesima partita che i padroni di casa hanno letteralmente gettato via, continuando nell’agonia di una stagione partita con i migliori propositi e pronostici e rasformatasi in breve tempo in un incubo senza fine.

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Questa volta davvero complimenti ai nostri Rams.
L’obiettivo è stato pienamente centrato. Sconfitta ottenuta.
Ed era difficile… Perdere con questi Titans, era davvero difficile.
Però umilmente e democraticamente tutti ma proprio tutti ci si sono messi di grande impegno e il risultato – solo alla fine e con tanto sudore – è stato finalmente ottenuto: una sconfitta in più nella casellina L e una possibilità in più di scegliere prima.

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Cosa dire degli ultimi giorni di Saint Louis?
Davvero impossibile essere obiettivi. Lucidi. Coerenti.
Si parte domenica pomeriggio, a partita malissimo giocata e ormai persa, su un gioco completamente ininfluente, San Bradford si spacca un ginocchio e stagione finita. Ma non basta, non ci sono soldi per sostituirlo, quindi fiducia a Clemens, che fino a quel momento non giocava neanche in allenamento. La partita seguente sarà coi i Seahawks, una delle squadre più in forma del momento, nessuna chance.
E invece si evoca la più forte difesa pass rusher della NFL, difesa che annulla il devastante impatto di 2 intercetti incredibili, ma ancora non basta: un errore (una scivolata…) nelle coperture e un TD da 80yds, combinate Seattle ne ha fatte molte meno per tutto il resto della partita. Sbaglia pure Zuerlein (che credo ancora non avesse sbagliato…) un field goal ampiamente alla sua portata e l’ultimo drive, non solo non porta il TD della vittoria, ma pure l’infortunio a Stacy, che aveva giocato la miglior partita della stagione!

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Sconfitta bruciante? Bruciare brucia, ma un'ora prima del kick off chi avrebbe mai pensato ad una partita così tirata? Perdere all'ultimo secondo dopo una serie di chiamate discutibili... non fa piacere, seppure oramai siamo degli habituè, ma abbiamo visto qualcosa di positivo. 
Trovare qualcosa di buono nella nostra stagione è davvero opera di Fede, ma eppur c'è sembrato. Innanzitutto possiamo dire che è stata una bella partita, un po' retrò, con punteggio basso, tanto sudore e grandi difese. 
Probabilmente molti dei nostri meriti vanno ascritti ai demeriti dei Seahawks, ma questo aspetto farà sempre parte di uno dei maggiori misteri dello sport: dove iniziano i meriti dell'uno e dove i demeriti dell'altro?
Certo vedere all'opera una difesa così compatta, così dominante, rinfranca un poco i cuori straziati dei tifosi blu oro! 

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Avevo deciso di non scrivere nulla dopo la partita con i Panthers. In fondo che rimane da dire? Cadiamo nella trappola del nervosismo e finiamo all'asilo con Jenkins che fa battute sulla moglie di Smith, ed invece di arrabbiarsi il Wr di Carolina si mette a giocare più forte e gli fa un Td in faccia, come fanno i professionisti; passiamo da un Chris Long che viene espulso, ad un Dahl che continua a litigare con tutti, anche con chi dà una spintina, regolarissima, a Bradford che cadendo chiude la sua stagione e forse, speriamo di no, la carriera. 
Che dire di una partita che si poteva vincere serenamente, visto come si muovevano i nostri, ed invece è finita con una sconfitta pesante, un espulso e il nostro leader e Qb fuori per almeno tutta la stagione? Frustrazione. 
Potevamo presentarci al Monday Night con i Seahawks con un 4-3 e invece ci andremo con un 3-4 e con Clemens a lanciare la palla. 

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Una rondine non fa primavera ma è pur sempre bello vederne una. Una vittoria chiara, decisa, fortemente voluta. Siamo tutti ebbri di gioia, ma molti dubbi rimangono. 
Qual è la nostra squadra quella che permette ai Cowboys di sfracellare a terra il nostro buon Sammy per sei volte in una sola partita, o quella che non permette alla temibile coppia J.J. Watt - Brian Cushing di sfiorarlo? Watt è il miglior cacciatore di Qb di tutta la Nfl, o almeno uno dei migliori in assoluto, e ieri non ha potuto nulla contro la linea degli arietini.
Finalmente abbiamo un gioco di corsa e la linea, oltre a difendere Bradford, ha cominciato anche ad aprire varchi; finalmente abbiamo un RB che sfonda, che spinge sulle gambe mentre cercano di fermarlo, che legge bene i blocchi. Abbiamo visto finalmente anche i TE bloccare bene. 
In fase difensiva i nostri hanno fatto una ottima partita, qualche grande giocata certo ma sopratutto interventi giusti, letture buone, qualche problema sulle corse del grande Foster ma ben altra cosa rispetto a quello che abbiamo concesso poche settimane fa a Gore e a Murray. 

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