Un desiderio lungamente agognato sembra poter diventare realtà: i nostri meravigliosi arietini torneranno, a quanto sembra, ad indossare le maglie giallo-blu! 
Praticamente quelle che adesso usiamo come “Throwback” diventerebbero le nostre maglie ufficiali, e per “Throwback” andremmo ad usare le sempre splendide maglie, anni settanta, bianche e blu. Un “outfit” completamente nuovo per i nostri beniamini: un nuovo che è anche antico e che unisce la nostra storia gloriosa alla nostra squadra attuale. 
Francamente questo “millenium style” non aveva attecchito nei cuori degli appassionati. Dopo il trasferimento a Saint Louis si è cercato di dare un nuovo look al nostro “marchio”, più moderno: ma al cuore non si comanda! 
Sopratutto non si comanda agli occhi che vedevano questo “Millenium blu” e questo “New Century Gold” sposarsi piuttosto bene, ma senza luce. Il contrasto cromatico era di quelli che non hanno anima, un po' spenti, senza fuoco. Le nostre divise sono belle comunque, ma il ritorno del blu e giallo già ci riscalda i cuori. 
In effetti questo è un cambiamento che avrà bisogno di tempo ma Kevin Demoff, nostro vice presidente esecutivo, ha detto chiaramente che potrebbe accadere. Ovvero: stanno lavorando su questo aspetto perché hanno capito che per i tifosi è importante (molti sondaggi lo dimostrano chiaramente). 

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Partiamo da un assunto: la draftologia è aria fritta. Non ho mai avuto dubbi su questo, ma che altro ci rimane da fare in offseason?
Le speculazioni, le fantasie, ed anche le ipotesi folli che si leggono sui siti specializzati hanno qualcosa di estremamente affascinante: Come ogni buon racconto fantastico, anche queste teorie hanno alla base delle verità.
Una di queste fantasie, esposta in uno dei siti di draftologia più accreditati (perché anche nella draftologia ci sono quelli bravi e quelli meno bravi), riguarda i nostri Rams.
Secondo il draftologo in questione, Fisher starebbe meditando di usare il secondo pick assoluto nel primo giro non per una trade, come tutti da mesi danno per scontato, ma per prendere un giocatore. La sorpresa numero due di questa ipotesi è scoprire che il giocatore che Fisher vorrebbe portare nel roster non è Matthews (a detta di molti il miglior prospetto come OL), ma bensì Jadeveon Clowney.
Stiamo parlando del fortissimo De di South Carolina che secondo gli esperti sarebbe uno di quei prospetti che capitano una volta in una generazione.
Possibile che il nostro piano sia quello di prendere un DE quando in casa abbiamo la miglior combo di DE della lega con Long e Quinn? Si, è possibile.
Secondo il draftologo in questione nella mente di Fisher ci sarebbe l'idea di dare un po' di respiro a Quinn e Long che nella stagione passata hanno avuto solo una quindicina di snap a partita passati nella sideline a rifiatare, ma non sarebbe questa l'unica idea che nella testa di Fisher sta spingendo per selezionare Clowney.
L'idea più intrigante sarebbe quella, con il tempo, e con l'adattamento di Clowney alla Nfl, di spostare, per alcuni snap di passaggio, Long un poco più all'interno, con Clowney e Quinn come DE, trasformando così il Dynamic Duo, in uno spaventoso Dynamic Trio!

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Anche noi tifosi italiani siamo arrivati ad una sorta di "defaticamento" da football. Le partite sono sempre di meno, e piano piano ci stiamo preparando ad una sonnacchiosa off-season.
Da Saint Louis non arrivano grandi novità: si fanno molte ipotesi sul draft ma per ora nulla di serio trapela. Mezza America che segue il football si domanda che cosa faremo del nostro secondo pick assoluto al draft 2014. Le variabili sono così tante che non vale la pena fare supposizioni. E pur vero che se non facciamo supposizioni che ci rimane da fare?
In settimana è arrivata un'ulteriore conferma di Snead sul fatto che Sam Bradford è il nostro uomo. Speriamo che il suo recupero sia pieno, rapido e sereno. Nel draft, bisognerà prendere un suo back up e questo sembra un anno buono per andare in cerca di talenti in giri alti. Basti pensare che un Qb come Murray di Georgia è dato come quarto/sesto giro. Un pensiero al back up di Bradford bisognerà farlo.

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Finalmente ci siamo: si aprono i Playoff! Da una parte l'entusiasmo per le partite splendide che stanno per iniziare pervade ogni cellula del corpo, dall'altra la consapevolezza che la offseason è alle porte terrorizza le cellule di cui sopra.
La possibilità del ritorno della Frozen Tundra è qualcosa che risveglia sentimenti eroici e la voglia di vedere vere battaglie nel bel mezzo di condizioni atmosferiche proibitive per qualsiasi essere umano normale; ma anche lo spettacolo che sulla carta potranno offrire partite come quella prevista tra Saints e Eagles è qualcosa di emotivamente coinvolgente.
Non importa che non si sia direttamente coinvolti nel tifo di una delle contendenti. Anzi: in postseason si torna ad essere tifosi di football.
Questo vale sopratutto per noi tifosi Rams che da tempo ci godiamo la postseason dal divano. Per la nona volta consecutiva, ci prepariamo le pizze, birre e/o bevande varie, qualche nocciolina, e ci gustiamo con calma le partite con atteggiamento da veri intenditori: senza il coinvolgimento emotivo le partite assomigliano ad un vino da sorseggiare con molta attenzione.

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Il simbolo del Mistero, dell'Enigmatico, dell'Incomprensibile è la Sfinge egizia posta a guardia delle piramidi di Giza. E' uno dei monumenti più famosi del pianeta e si è sempre creduto che questo monumento sia composto da un corpo leonino, o canino, e da una testa umana; ma dopo la partita di ieri sera è evidente che quella è un'ariete. 
Chi potrebbe spiegare l'ottima prestazione di ieri sera? Ci troviamo nella difficile e assurda situazione in cui dobbiamo spiegarci una vittoria: una nostra vittoria! Chi si aspettava un netto dominio dei Saints? 
Quasi nessuna penalità, sicuramente nessuna stupida penalità, nè in difesa nè in attacco. Una pressione difensiva che metteva agitazione anche ai telespettatori a casa. Una secondaria sempre presente, puntuale e tosta. Placcaggi ottimi, anticipi buoni, letture difensive intelligenti... 

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Stamani, per la prima volta in questa stagione, ho consultato i "cartomanti" del Draft 2014. Brutto segno? Si. E' stato interessante scoprire che, secondo uno dei guru del Draft, i nostri amici arietini con la scelta lasciataci dai Redskins, che sembrerebbe essere molto alta, dovrebbero fare una trade down, per finire alla quinta-sesta scelta assicurandosi così i servizi di Jake Matthews: a detta di molti il miglior prospetto per la offensive line. Un RT molto promettente, in ottica invecchiamento (e infortuni) di Jake Long e possibili difficoltà con il rinnovo di Saffold. 
Con l'altra scelta al primo giro dovremmo, secondo il guru, prenderci una Safety: Haha Clinton-Dix. Lasciamo stare i commenti sul nome della nostra eventuale Safety. 
Dopo la partita di ieri sera possiamo dire che la stagione è finita, e francamente mi aspettavo di chiudere in maniera meno brutta. E' stata forse la peggiore prestazione della nostra squadra nell'anno 2013. E non era facile eh! Peggiorare quello che si riteneva il peggio è un atto quasi meritevole di stima. 
Quest'anno abbiamo fatto prestazioni orrende, non era così semplice scendere ancora di livello: contro i Niners, nel primo incontro, avevamo fatto una figura barbina; e vogliamo ricordare come ci hanno asfaltato i Cowboys? Ieri sera siamo stati inesistenti su tutti gli aspetti, con tutti i team. Difesa, attacco, special team... forse la formazione migliore è stata quella dei punt coverage. Non è buon segno quando la tua miglior formazione è la punt coverage, con tutto il rispetto per gli atleti che ne fanno orgogliosamente parte. 

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Se qualcuno pensava di volare è rapidamente tornato sulla terra. Quasi schiantandosi. Partita terrificante, che lascia una sensazione di impotenza terribile: una delle peggiori emozioni che si possano provare nel football. Vedere la tua squadra che dimostra proprio di non avere abbastanza forza, talento, intelligenza, capacità per superare l'ostacolo, è qualcosa che fa veramente male agli occhi. Ma così è. 
Francamente sarei più preoccupato se fossi un tifoso dei niners, viste le loro ambizioni e la condotta della loro partita contro di noi: non hanno certo creato un vero e proprio dominio fino al quarto quarto. Insomma questa non è una pagina dedicata ai niners, per fortuna, ma se vogliono trasformare le ambizioni in realtà dovrebbero vincerle rapidamente partite come quelle di Domenica contro di noi. 
Da tifoso Rams invece vedo una certa coerenza: cresciamo mano a mano, ma certe "potenze", certe squadre, sono al di fuori della nostra portata, in particolare senza il nostro Sammy in cabina di regia. Il reparto corse è finalmente credibile, ma è facilmente stoppabile se non c'è un adeguato controcanto aereo. 
Tra l'altro non ho ancora capito perché Quick gioca così poco: mi sembra uno dei pochi Wr con mani ottime (a parte i drop), fisico da grande Wr, veloce, e talento da potenziale giocatore decisivo. 

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E' difficile parlare di una partita vinta. E vinta alla grande, senza nemmeno soffrire più di tanto. Eravamo abituati diversamente.
Pare proprio che Fisher abbia tirato le orecchie giuste, ben ponderando, senza fare scenate, e cercando le forze all'interno del gruppo. Ce lo auguravamo tempo addietro e così sta andando. Non siamo andati a cercare un QB dell'ultimo minuto (alla questione Favre non ho mai creduto), non abbiamo cacciato il pessimo Schottenheimer, non abbiamo scambiato Tavon Austin con una mountain bike; siamo rimasti coesi e, visto anche l'infortunio alla nostra guida Sammy, ci siamo stretti sempre più attorno al nostro HC.
Il buon Jeff ha continuato una strada concreta, fatta di corse (lo aveva detto dalla fine della stagione scorsa che lui voleva puntare sulle corse), di una linea aggressiva, con una secondaria che colpisce duro, dei LB intelligenti, una scuola di football più che una vetrina per giocatori già formati... Una "squadra operaia" per abusare di un termine orrido già in gergo calcistico? Diciamo: una squadra tosta.
I problemi rimangono: non abbiamo un Qb in pratica, gli infortuni non finiscono mai, a volte sbagliamo gli interventi, qualche chiamata discutibile, una certa prevedibilità nel gioco aereo... ma sempre meno errori e sempre più crescita dal punto di vista dell'intelligenza "footballistica". 

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I St.Louis Rams indossavano le maglie del 1999, la stagione in cui vinsero il Super Bowl battendo proprio i Tennessee Titans grazie (anche) ad un placcaggio sulla una yard di Mike Jones ai danni di Kevin Dyson che impedì a Tennessee di mandare la partita all’overtime, ma il ritorno all’antico non è bastato per sovvertire l’esito dell’ennesima partita che i padroni di casa hanno letteralmente gettato via, continuando nell’agonia di una stagione partita con i migliori propositi e pronostici e rasformatasi in breve tempo in un incubo senza fine.

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Questa volta davvero complimenti ai nostri Rams.
L’obiettivo è stato pienamente centrato. Sconfitta ottenuta.
Ed era difficile… Perdere con questi Titans, era davvero difficile.
Però umilmente e democraticamente tutti ma proprio tutti ci si sono messi di grande impegno e il risultato – solo alla fine e con tanto sudore – è stato finalmente ottenuto: una sconfitta in più nella casellina L e una possibilità in più di scegliere prima.

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