Come previsto dallo stesso giocatore fin dal momento dell'infortunio che lo ha relegato in Injured Reserve per due mesi, Aqib Talib è pronto per rientrare in campo domenica sera contro i Detroit Lions.
Quanto giocherà Talib è ancora tutto da vedere. McVay non si sbilancia, ma l'ottimismo che regna nell'ambiente suggerisce che prenderà parte ad una buona percentuale di snap, restituendo alla difesa sui passaggi quella solidità persa sin da Week 3 quando, in un colpo solo, si infortunarono Peters e Talib.
Marcus Peters è rientrato fin da subito, nonostante fosse sembrato inizialmente aver subito l'infortunio peggiore, ma le cose, per la secondaria dei Rams, non sono andate esattamente per il verso giusto. Gli attacchi avversari hanno iniziato a testare il profondo confidando (a ragione) nel fatto che Peters non fosse al 100% e che i sostituti di Talib non fossero troppo affidabili, e spesso la tattica ha pagato, trasformando delle vittorie facili in partite giocate punto a punto. Lo stesso Peters ha rimediato figuracce epocali, ricordiamo la partita contro i Saints, quando ha dovuto fronteggiare i migliori ricevitori avversari, mentre si è disimpegnato meglio, ricordiamo la partita con i Chiefrs, quando gli è stato chiesto di coprire il tight end o i ricevitori secondari.

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Era stata già etichettata come “anteprima del Super Bowl”, e l’attenzione di tutti era diretta verso quella che sembrava essere la partita più attesa dell’anno. Le aspettative erano altissime e non sono andate deluse. Quella tra Kansas City Chiefs e Los Angeles Rams è stata una partita incredibilmente bella, emozionante e combattuta proprio come ci si aspettava e anche se alla fine il tabellone recita 54-51 in favoe dei Rams, i Chiefs non escono affatto sconfitti o ridimensionati da una prestazione del genere, così come sarebbe stato per i Rams se Mahomes e compagni avessero ribaltato per l’ennesima volta l’incontro negli ultimi secondi.
Potremmo parlare per ore dei numeri esorbitanti di questa partita, dei record, delle prestazioni  eccezionali di questo o quel giocatore e non riusciremmo a raccontarvi comunque quello che è successo lunedì notte al Los Angeles Memorial Coliseum, perché è stata una partita da vivere intensamente ogni singolo istante, una di quelle partite che saranno ricordate negli annali non solo per i record, ma soprattutto per il pathos e le emozioni che ha regalato agli spettatori.
Un Coliseum così caldo ed elettrico crediamo di non averlo mai visto, neanche quando a Los Angeles c’erano i Raiders o, prima di trasferirsi ad Aneheim, ci giocavano i Rams versione L.A. 1.0, e poco importa se per riempirlo, dati anche i ristrettissimi tempi dovuti allo spostamento della partita inizialmente prevista a Città del Messico, molti biglietti sono stati regalati soprattutto ai cosiddetti “First Responders”, cioè a tutti coloro, vigili del fuoco, soccorritori, forse di polizia, che si sono prodigati nelle settimane passate contro i massicci incendi che hanno colpito Los Angeles da vicino causando decine di vittime e bruciando interi sobborghi e città vicine. Dopo le polemiche degli ultimi tempi in cui i tifosi di L.A. erano accusati di non sostenere abbastanza la squadra con la presenza allo stadio, in occasione del Monday Night l’atmosfera è stata davvero rovente e per i Rams si è trattata di una vera e propria partita incasa come nn accadeva da tempo immemore.

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Questa notte nel Monday Night con i Kansas City Chiefs, potremo probabilmente vedere in campo Pharoh Cooper a due mesi dall'infortunio che lo relegò in injured reserve dopo la partita inaugurale della stagione 2018 contro gli Oakland Raiders.
A meno di sorprese dell'ultimo minuto, quindi, Cooper Kupp doivrebbe essere ufficialmente inserito in injured reserve dopo l'operazione al legamento lesionato della scorsa settimana, ed al suo posto nel roster attivo dovrebbe rientrare Cooper.
Cooper dovrebbe anche riprendersi il ruolo di ritornatore per quanto riguarda i kickoff, mentre JoJo Natson continuerà ad occuparsi dei punt. Dalle previsioni della partita, comunque, si prevede un super lavoro pe Cooper, rispetto a Natson, in quanto si preannuncia una partita dal punteggio alto, con tante segnature e pochi punt.
Cooper sarà comunque anche inserito nella rotazione dei ricevitori, anche se al momento sembra che il posto di Kupp nello slot sarà preso da Josh Reynolds e Robert Woods, che si alterneranno nel ruolo, un po' per non dare chiavi di lettura alla difesa dei Chiefs, un po' per sfruttare la velocità di Woods anche nella posizione di ricevitore interno.

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Niente Città del Messico per Rams e Chiefs quest'anno. La NFL ha infatti comunicato che, a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco dello stadio Azteca, dove avrebbe dovuto svolgersi il Monda Night della prossima settimana, la partita più attesa di questa regular season si giocherà al Coliseum di Los Angeles.
La decisione non coglie di sorpresa, perchè già da qualche giorno avevano iniziato a circolare le prime fotografie (come quella qui a fianco) dello stato del terreno di gioco, completamente rovinato da un periodo di forti piogge e, soprattutto, dai residui lasciati dagli effetti pirotecnici di un concerto svoltosi qualche giorno fa.
Per oggi pomeriggio era previsto un sopralluogo per capire se fosse possibile sistemare il terreno di gioco prima di lunedì sera, ma poche ore prima di questo sopralluogo hanno iniziato a girare le prime voci sui mugugni dei giocatori di entrambe le squadre, mugugni che si sono trasformate in promesse di non giocare nel caso la NFL non avesse deciso di spostare la partita.
Grande delusione, ovviamente, per gli oltre centomila spettatori che aspettavano di gremire gli spalti dell'Azteca, ma grande giubilo nella comunità losangelina per aver recuperato una partita (e CHE partita!) casalinga. Ora, ovviamente, toccherà a loro riempire il Coliseum.

Dopo la battuta d'arresto di domenica scorsa contro i New Orleans Saints, i Los Angeles Rams erano attesi da una prova non semplice: riprendere a vincere contro i rivali divisionali dei Seattle Seahawks che, poco più di un mese fa, erano andati vicinissimi al colpaccio perdendo di soli due punti la prima delle due sfide divisionali. I Rams recuperavano Cooper Kupp ma, come vedremo, si tratterà di un fuoco di paglia.
 
I Seahawks sono lontanissimi parenti di quella squadra che ad inizio stagione sembrava destinata ad un 2018 mediocre, con i tanti punti interrogativi che circondavano la squadra ed il suo processo di ricostruzione. Quelli visti ieri a Los Angeles, invece, sono apparsi una squadra che si sta giocando le possibilità per una wild card, dando per scontato che la division difficilmente sfuggirà ai Rams, ma soprattutto sono apparsi una squadra migliorata molto in difesa ed anche in attacco, dove Russel Wilson sembra essersi risvegliato dal torpore di inizio campionato e soprattutto Davis ha dimostrato di poter essere un runner affidabile e concreto che ha messo spesso in seria difficoltà la difesa californiana, terminando la partita con 12 corse per 108 yard, che gli sono valsi l'ottima media di 9 yard a corsa.
Los Angeles ha patito più del previsto il gioco di corsa di Seattle, nonostante la difesa se la sia cavata egregiamente nel secondo tempo, limitando i danni e procurando diversi stop fondamentali, intervallati, però, dai grossi guadagni di un Wilson nuovamente in palla e sempre attento a prendere le opportunità che la difesa dei Rams gli ha lasciato, finendo la partita con ben 92 yard guadagnate personalmente su corsa.
Dopo due partite consecutive in cui Marcus Peters era stato il bersaglio preferito dei quarterback avversari con discreto successo, ci si aspettava a un certo tipo di reazione dal cornerback con il numero 22, e se si eccettua una vera e propria magia di Lockett, Peters si è disimpegnato bene, senza correre grossi pericoli e, soprattutto, senza perdersi i ricevitori per strada come gli era accaduto fin troppo spesso nelle settimane scorse.

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Finisce a New Orleans l’imbattibilità dei Los Angeles Rams, che soccombono ai Saints con il punteggio finale di 45-35, al termine di una partita che ha regalato emozioni a raffica e che entrambe le squadre hanno rischiato di vincere o perdere alla stessa maniera.
Prima dell’inizio della partita tutti si chiedevano come si sarebbero comportate le difese di fronte a due attacchi esplosivi come quelli guidati da Brees e Goff, ed alla fine la risposta è stata abbastanza semplice: le difese “non si sono comportate”, nel senso che per larga parte dell’incontro sono rimaste a guardare permettendo uno shootout interrotto solo dagli episodi.
Gli episodi, infatti, sono quelli che, alla fine, hanno determinato l’esito finale, ed essendo gli episodi stati sfavorevoli agli ospiti, logica vuole che a portare a casa l’intera posta siano stati i New Orleans Saints.
Il primo episodio chiave arrivava dopo una doppia serie di botta e risposta che apriva la partita, dando l’impressione che sarebbe finita 65-64 senza nemmeno un punt da parte delle due squadre. Mark Ingram veniva colpito durante un placcaggio e perdeva il pallone, prontamente recuperato da Aaron Donald che consegnava ai Rams la possibilità di mettere a segno il primo break della partita. La difesa di New Orleans riusciva a fermare Goff, ed i Rams sembravano accontentarsi dei tre punti, senonché Johnny Hekker, per l’occasione holder, si incaricava personalmente di convertire un quarto ed uno su una finta di field goal. Gli arbitri erano particolarmente avari con lo spot della palla, ed a nulla valeva il challenge di McVay: primo down non conquistato sebbene dalle immagini del replay apparisse abbastanza chiaro come Hekker fosse riuscito ad allungare la palla oltre il secondo palo della catena prima di uscire dal campo.

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Quasi allo scadere della deadline annuale per le trade, i Rams hanno concretizzato le molte voci che si rincorrevano da qualche giorno e che volevano la franchigia di Los Angeles impegnata in serrate trattative per portare in California un EDGE rusher o un cornerback. La scelta è caduta su un EDGE rusher, precisamente Dante Fowler Jr dei Jacksonville Jaguars, a cui andrà la terza scelta del draft 2019 e la quinta del draft 2020.
Fowler è sicuramente un bel passo avanti in un reparto che ha

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I Los Angeles Rams restano la sola squadra imbattuta nella NFL dopo aver strappato (letteralmente) una vittoria ai Green Bay Packers in quella che possiamo tranquillamente considerare la partita più difficile sin qui giocata dai californiani in questa stagione 2018.
Che i Packers fossero un brutto cliente, e che il record di 3-2-1 non rispecchiasse in pieno la qualità e la forza della squadra,  lo si sapeva, ed il coaching staff aveva già messo in conto di dover disputare una partita perfetta per cercare di uscire indenni da quello che Rodgers, Matthews e

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I Rams si confermano unica squadra imbattuta nella NFL andando a vincere 39-10 a San Francisco contro quei 49ers che lo scorso anno diedero parecchio filo da torcere alla squadra di Mc Vay. Nemmeno lo squadrone denominato “Greatest Show on Turf” riuscì nell’impresa di iniziare la stagione 7-0, fermandosi per tre volte consecutive a sei vittorie iniziali, per cui quella della squadra che alcuni iniziano a chiamare “The Greatest Show on Surf”, è un’impresa di quelle da ricordare.
Con Cooper Kupp fermato dall’infortunio rimediato la

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I Los Angeles Rams restano la sola squadra imbattuta della NFL, dopo la sconfitta dei Chiefs ad opera dei Patriots, ma la sesta vittoria consecutiva non è arrivata tanto agevolmente.
Nel freddo di Denver, scongiurato il pericolo neve, i Rams faticano abbastanza per portare a casa la vittoria, anche se ad un certo punto della partita sembravano aver preso il largo e poter gestire il vantaggio di 17 punti.
Saranno stati i guanti con cui ha dovuto giocare o, più probabilmente, una difesa che ha tenacemente coperto i ricevitori

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