Finisce a New Orleans l’imbattibilità dei Los Angeles Rams, che soccombono ai Saints con il punteggio finale di 45-35, al termine di una partita che ha regalato emozioni a raffica e che entrambe le squadre hanno rischiato di vincere o perdere alla stessa maniera.
Prima dell’inizio della partita tutti si chiedevano come si sarebbero comportate le difese di fronte a due attacchi esplosivi come quelli guidati da Brees e Goff, ed alla fine la risposta è stata abbastanza semplice: le difese “non si sono comportate”, nel senso che per larga parte dell’incontro sono rimaste a guardare permettendo uno shootout interrotto solo dagli episodi.
Gli episodi, infatti, sono quelli che, alla fine, hanno determinato l’esito finale, ed essendo gli episodi stati sfavorevoli agli ospiti, logica vuole che a portare a casa l’intera posta siano stati i New Orleans Saints.
Il primo episodio chiave arrivava dopo una doppia serie di botta e risposta che apriva la partita, dando l’impressione che sarebbe finita 65-64 senza nemmeno un punt da parte delle due squadre. Mark Ingram veniva colpito durante un placcaggio e perdeva il pallone, prontamente recuperato da Aaron Donald che consegnava ai Rams la possibilità di mettere a segno il primo break della partita. La difesa di New Orleans riusciva a fermare Goff, ed i Rams sembravano accontentarsi dei tre punti, senonché Johnny Hekker, per l’occasione holder, si incaricava personalmente di convertire un quarto ed uno su una finta di field goal. Gli arbitri erano particolarmente avari con lo spot della palla, ed a nulla valeva il challenge di McVay: primo down non conquistato sebbene dalle immagini del replay apparisse abbastanza chiaro come Hekker fosse riuscito ad allungare la palla oltre il secondo palo della catena prima di uscire dal campo.

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Quasi allo scadere della deadline annuale per le trade, i Rams hanno concretizzato le molte voci che si rincorrevano da qualche giorno e che volevano la franchigia di Los Angeles impegnata in serrate trattative per portare in California un EDGE rusher o un cornerback. La scelta è caduta su un EDGE rusher, precisamente Dante Fowler Jr dei Jacksonville Jaguars, a cui andrà la terza scelta del draft 2019 e la quinta del draft 2020.
Fowler è sicuramente un bel passo avanti in un reparto che ha

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I Los Angeles Rams restano la sola squadra imbattuta nella NFL dopo aver strappato (letteralmente) una vittoria ai Green Bay Packers in quella che possiamo tranquillamente considerare la partita più difficile sin qui giocata dai californiani in questa stagione 2018.
Che i Packers fossero un brutto cliente, e che il record di 3-2-1 non rispecchiasse in pieno la qualità e la forza della squadra,  lo si sapeva, ed il coaching staff aveva già messo in conto di dover disputare una partita perfetta per cercare di uscire indenni da quello che Rodgers, Matthews e

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I Rams si confermano unica squadra imbattuta nella NFL andando a vincere 39-10 a San Francisco contro quei 49ers che lo scorso anno diedero parecchio filo da torcere alla squadra di Mc Vay. Nemmeno lo squadrone denominato “Greatest Show on Turf” riuscì nell’impresa di iniziare la stagione 7-0, fermandosi per tre volte consecutive a sei vittorie iniziali, per cui quella della squadra che alcuni iniziano a chiamare “The Greatest Show on Surf”, è un’impresa di quelle da ricordare.
Con Cooper Kupp fermato dall’infortunio rimediato la

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I Los Angeles Rams restano la sola squadra imbattuta della NFL, dopo la sconfitta dei Chiefs ad opera dei Patriots, ma la sesta vittoria consecutiva non è arrivata tanto agevolmente.
Nel freddo di Denver, scongiurato il pericolo neve, i Rams faticano abbastanza per portare a casa la vittoria, anche se ad un certo punto della partita sembravano aver preso il largo e poter gestire il vantaggio di 17 punti.
Saranno stati i guanti con cui ha dovuto giocare o, più probabilmente, una difesa che ha tenacemente coperto i ricevitori

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Le partite tra Seahawks e Rams sono sempre tiratissime nel punteggio, eccezion fatta per l’asfaltatura dello scorso anno, quando Los Angeles seppellì sotto 42 punti Seattle già in parabola discendente. Quella di ieri sera non ha fatto eccezione. Con il classico clima di Seattle (pioggia e vento), con il dodicesimo uomo che fino al drive finale ha sostenuto i padroni di casa con il consueto frastuono costato almeno due false partenze ed un paio di timeout, con i Rams favoritissimi, i Seahawks hanno fatto di tutto per sovvertire il pronostico, e solo una chiamata

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L'errore dalle 28 yard contro i Vikings che avrebbe potuto riportare in partita Minnesota giovedì sera è costato caro a Sam Ficken, che è stato tagliato ieri. Al suo posto è stato messo sotto contratto Cairo Santos, ex kicker di Chiefs e Jets. I Rams avevano organizzato un tryout per Santos e Kai Forbath, ma quest'ultimo non ha convinto, e la scelta è ricaduta sul brasiliano. Proprio ieri, in conferenza stampa, McVay aveva dichiarato che Greg Zuerlein aveva più di una possibilità di scendere in campo già domenica a Seattle, perchè i test eseguiti erano positivi, ma

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Nella narrativa sportiva americana, viene spesso utilizzata l’espressione “A game that defines a season” per descrivere una partita che segna il punto di svolta, in positivo o in negativo, nella stagione di una squadra. Rams – Vikings lo era stato la scorsa stagione soprattutto per i Rams. La sconfitta per 24-7 subita a Minneapolis rappresentò una sorta di presa di coscienza del limite della squadra: playoff sicuri ma non molto di più, come in effetti poi avvenne.
Quest’anno la sfida si è ripetuta, questa volta in casa dei Rams, e

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Buone e cattive notizie dall'infermeria dei Rams dopo la vittoria sui Chargers di domenica scorsa. La difesa aveva pagato pesante dazio con l'uscita per infortunio dei due cornerback titolari Aqib Talib e Marcus Peters e del defensive lineman Dominique Easley. In più anche il ritornatore Jo Jo Natson aveva dovuto lasciare la partita a causa di una frattura alla mano. C'era quindi molta attesa ieri per gli esiti delle visite mediche ai giocatori infortunati, in un'atmosfera resa ancora più nervosa dalla notizia (poi fortunatamente rivelatasi falsa)

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“The Battle for L.A.” non è nè il disco del 1999 dei Rage Against The Machine, nè il falso allarme che nel 1942 fece pensare ad un nuovo attacco giapponese da Ovest, tre mesi dopo Pearl Harbor. Gli unici aerei che solcavano i cieli sopra il Los Angeles Coliseum  domenica pomeriggio erano quelli che recavano due eloquenti striscioni che invitavano i Chargers a tornarsene a San Diego e togliersi dai piedi da una città che non sarà mai loro.
In futuro non si sa, ma almeno per adesso Los Angeles è chiaramente dei Rams, che

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