Le recentissime notizie sulle transazioni difensive dei Los Angeles Rams hanno sicuramente sconcertato la fan base, generando decine e decine di discussioni e lasciando nell’incertezza una buona parte di tifosi che sono stati presi letteralmente in contropiede dalle trade di Robert Quinn prima e Alec Ogletree ieri sera.
Cerchiamo di mettere un po’ di ordine, quindi, provando a capire la strategia del front office e cosa può aver portato a privarsi di due giocatori talentuosi come Ogletree e Quinn.
Innanzitutto ci sono i problemi di salary cap. I Rams devono

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Dopo la stagione più entusiasmante degli ultimi quindici anni, i Los Angeles Rams hanno deciso di rendere altrettanto interessante anche la Off Season. Dopo la trade per Marcus Peters e Robert Quinn, arriva piuttosto a sorpresa lo scambio di Alec Ogletree, che viene mandato ai New York Giants in cambio di scelte al draft che conosceremo nelle prossime ore.
Dicevamo una transazione sorprendente, doprattutto perchè gli insider davano la trattativa per il rinnovo del contratto di Ogletree ai particolari ed alle postille, mentre ora viene fuori

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Ieri sera alle 23 scadevano i termini per presentare i cosiddetti "Franchise Tag" alla NFL, cioè i contratti vincolati per quegli atleti con cui il front office non ha trovato un accordo per il contratto ma che non vuole comunque lasciar andare. Dopo due tag consecutivi per Trumaine Johnson, anche quest'anno il tag dei Rams è andato ad un defensive back: LaMarcus Joyner. Joyner ha "battuto", se così possiamo dire, Sammy Watkins di un'incollatura, poichè erano proprio questi due giocatori gli indiziati ad essere taggati quest'anno. Il front office è intenzionato a non perdere 

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Altro movimento importante in casa Rams. Dopo la firma di Marcus Peters, tocca a Robert Quinn, che è stato scambiato con i Miami Dolphins per una quarta scelta al prossimo draft oltre allo scambio delle rispettive scelte al sesto giro tra Los Angeles e Miami.
Che il posto di Quinn fosse a rischio lo si sapeva, soprattutto in virtù del pesante contratto che quest'anno avrebbe gravato sulle casse dei Rams per 10.3 milioni di dollari per un cap hit totale di 12.4 milioni nella stagione 2018, senza contare gli 11.8 milioni previsti per il 2019, l'ultima stagione delle quattro previste

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La Free Agency (e di conseguenza anche il periodo di trading) inizierà ufficialmente solo tra qualche settimana, cioè il 14 Marzo, ma qualche movimento inizia già a prendere forma, sebbene in via non ufficiale, ovviamente.
Uno dei primissimi movimenti ha fatto scalpore nella serata di ieri, e riguarda i Kansas City Chiefs ed i Los Angeles Rams. Queste due franchigie si sono infatti accordate per scambiare il cornerback Marcus Peters, che andrà quindi a Los Angeles, presumibilmente per un pacchetto di scelte non ancora definito (o, per meglio dire, non 

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Incetta di premi per i Rams alla serata di gala "NFL Honors", durante la quale, come ormai tradzione da qualche anno, sono stati assegnati i premi individuali per la stagione 2017.
Il titolo di miglior giocatore è andato a Tom Brady, QB di New England, per la terza volta, confermando così come sia praticamente impossibile, nei tempi moderni, strappare tale riconoscimento dalle mani di un QB. In una lega sempre più pass-friendly come la NFL degli ultimi anni, il quarterback è in assoluto il ruolo che riceve più esposizione mediatica rispetto agli altri, una caratteristica che 

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Tutto come previsto per i Rams. La partita che Los Angeles deve obbligatoriamente giocare fuori dai confini statunitensi in virtù degli accordi presi per lo spostamento della franchigia da St.Louis, nella prossima stagione si disputerà allo stadio Azteca di Città del Messico, e gli avversari saranno i Kansas City Chiefs.
Lo ha annunciato il commissioner NFL Roger Goodell poco fa.
La data in cui verrà giocata la partita non è ancora stata decisa, e dovremo aspettare fino alla pubblicazione dell'intera schedule per sapere quando i Rams giocheranno a Città del Messico.
 
 
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L'ottima stagione dell'attacco dei Los Angeles Rams non è passata inosservata, e puntuali sono arrivate le sirene tentatrici per due degli artefici del successo di Goff e compagni nel 2017.
Jon Gruden, nuovo head coach degli Oakland/Las Vegas Raiders, ha chiamato nel suo staff un suo vecchio amico, quel Grego Olsen che tanto ha contribuito all'ottima stagione dei Rams nella posizione di assistente offensivo, mentre da Tennessee è arrivata un'offerta a Matt LaFleur per la posizione di offensive coordinator. E' la medesima che occupava a Los Angeles, direte voi, ma ai Rams il ruolo di

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Tutte le favole hanno una fine, spesso lieta, a volte tragica, e quella dei Rams 2017 non fa eccezione, con la sola differenza che il finale è agrodolce, né lieto né tantomeno tragico.
Gli Atlanta Falcons sbancano meritatamente un Los Angeles Coliseum finalmente in gran spolvero (74300 spettatori, la stragrande maggioranza tifosi dei Rams che si son fatti sentire alla grande per tutta la partita) con un 26-13 che dice tutto della partita che l’ha generato.
Le due squadre si sono sostanzialmente equivalse, con i Rams che hanno addirittura superato i Falcons in yard

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Era il 15 Gennaio 2005, ed i Rams cadevano al Georgia Dome di Atlanta sotto i colpi di Michael Vick e Warrick Dunn, che confezionavano il 47-17 con cui i Falcons eliminavano la squadra guidata da Marc Bulger nel Divisional Playoff, in quella che sarebbe risultata l’ultima partita in postseason per l’allora squadra di St.Louis.
Tredici anni dopo sono ancora gli Atlanta Falcons a cercare di sbarrare la strada verso il Super Bowl ai Rams, oggi a Los Angeles, in una sorta di “dove eravamo rimasti” nel quale i californiani vogliono ovviamente evitare di replicare lo stesso finale di allora.

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